(LaPresse) - I comici russi Vovan e Lexus tornano al centro delle polemiche con una nuova telefonata-trappola. Dopo il caso che aveva coinvolto la premier Giorgia Meloni, contattata da un finto rappresentante internazionale, il duo ha preso di mira Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo scià dell’Iran. Fingendosi portavoce del cancelliere tedesco Friedrich Merz, i due hanno sostenuto che la Germania sarebbe pronta a partecipare a un attacco contro il regime di Teheran insieme a Stati Uniti e Israele. Durante la conversazione uno degli interlocutori si è presentato con il nome “Adolf”, con baffetti simili al dittatore nazista, senza però suscitare sospetti nel principe iraniano.